Il Tar del Lazio conferma la sospensione della tassa sulle vincite VLT

Secondo quanto riportato dall’Agenzia giornalistica specializzata Agicos il Tar del Lazio, dopo l’udienza di questa mattina, confermerà la sospensiva della tassa sulle vincite sulle Videolottery. Verrà infatti pubblicata nelle prossime ore l’ordinanza che reitera il decreto monocratico del 13 gennaio scorso. Il merito sarà discusso il 4 aprile.

In  ogni caso partirà  a breve infatti l’iter per ricertificare le piattaforme di gioco che consentirà di applicare materialmente la tassa nei prossimi mesi. Secondo gli operatori i sistemi saranno pienamente operativi a luglio. La tassa sulle vincite è entrata in vigore ad inizio anno, riguarda i premi di videolottery, giochi numerici e lotterie istantanee superiori ai 500 euro, l’aliquota è del 6% e viene applicata sulla sola parte eccedente di 500 euro. Il  Tar ha sospeso l’applicazione della tassa sulle sole vincite delle Vlt, restano pienamente efficaci quelle su gratta e vinci e giochi numerici.

Alla base della decisione del Tar di sospendere la “tassa sulla fortuna” per le vincite alla Videolottery, c’è l’impossibilità tecnica di applicare il prelievo. Le Vlt infatti al termine delle sessioni di gioco emettono uno scontrino su cui viene riportata l’intera somma residua senza fare distinzioni tra quanto il giocatore ha introdotto nella macchina e quanto ha effettivamente vinto. In altre parole un giocatore potrebbe introdurre nella macchina 100 euro, e vincere  ad esempio nella prima mano, 450 euro.

Se si ritirasse subito dal gioco la macchina stamperebbe uno scontrino di 550 euro. Sarebbe quindi assoggettato alla tassa sulle vincite nonostante il premio sia inferiore alla soglia prevista nel decreto (500 euro).  Secondo gli operatori potrebbero servire sei mesi per adeguare il sistema di gioco al pagamento della tassa sarà necessario infatti ricertificare le piattaforme “.

La tassa sulle vincite complessivamente, secondo le stime del Ministero dell’Economia, dovrebbe portare nelle casse dello Stato complessivamente 150 milioni di euro l’anno, considerando anche il gettito su giochi numerici e lotterie istantanee. Le Vlt da sole dovrebbero garantire la metà di somma.

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