Slot: AAMS e Gdf scoprono una maxi frode a Roma

L’attività della Guardia di Finanza italiana, nell’ultimo periodo, si è fatta sempre più intensa nel campo degli apparecchi da gioco e intrattenimento, “truccati” ad arte per garantire un giro di soldi illegale. Dopo le operazioni condotte in Sicilia e a Napoli, questa volta è toccato a Roma finire nel mirino dei militari.

Grazie a una doppia scheda e a un dispositivo elettronico illegale istallati nelle slot inviavano dati fittizi al sistema di controllo sulle giocate dei Monopoli di Stato. E’ quanto hanno accertato l’Ufficio Regionale dei Monopoli di Stato del Lazio e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma grazie a una complessa operazione che ha permesso di scoprire l’articolato sistema di frode.

In una prima fase, i funzionari AAMS e i militari della GdF hanno effettuato un accurato lavoro di intelligence, conducendo analisi specifiche grazie alle banche dati AAMS. Hanno infatti eseguito complesse elaborazioni dei dati relativi all’andamento della raccolta degli apparecchi controllati nel corso di alcuni mesi.

Questo ha permesso di eseguire una serie di controlli mirati, effettuati in contemporanea, in 19 sale da gioco sia del comune di Roma, sia della provincia. Sono state sottoposte a verifica 83 macchine, 19 delle quali sono state sequestrate perché munite della doppia scheda di gioco non collegata alla rete telematica di AAMS, e del dispositivo elettronico che consentiva l’invio di dati fittizi alla rete.

Nella Regione Lazio, i Monopoli hanno controllato nel primo semestre 2012 9.442 apparecchi (25% del totale) e 2.329 esercizi (25% del totale). A fine anno, tali controlli interesseranno il 50% sia degli apparecchi installati (circa 19mila a fronte dei  37.615 presenti nel Lazio), sia degli esercizi (circa 4.700 a fronte dei 9.285 presenti nel Lazio).

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