Settore Videolottery: settembre mese a rischio paralisi

Non sarà un periodo semplice quello che attende il segmento delle Videolottery. Il settore degli apparecchi da intrattenimento VLT si appresta ad affrontare una serie di scadenze che potrebbero paralizzare la raccolta e creare un danno all’Erario di 100 milioni di euro.

Questo perchè il prossimo 1° Settembre 2012 entreranno in vigore una serie di regole tecniche, il nuovo protocollo di comunicazione con il sistema di controllo Sogei e soprattutto l’adeguamento delle piattaforme di gioco per il conteggio della tassa sulle vincite di importo superiore ai 500 euro.

L’applicazione della stessa tassa era già stata sospesa dal Tar del Lazio che avrebbe dovuto decidere in merito il 4 aprile scorso. Un rinvio a causa dell’attesa della conversione in legge del dcreto fiscale aveva di fatto bloccato il provvedimento.

Ma oggi, sebbene la nuova udienza non sia ancora stata fissata (il provvedimento cautelare quindi resterà in vigore fino a tale data), le nuove piattaforme dovranno comunque essere pronte entro il 1 settembre. A stabilirlo sono i Monopoli di Stato che, in una nota, non hanno lasciato spazio a interpretazioni o omissioni per cui tutti i sistemi di gioco non adeguati, a partire dal 1° settembre verranno bloccati.

La situazione è ulteriormente aggravata da una serie di ritardi. Secondo quanto reso noto dall’agenzia giornalistica specializzata Agicos, le attività propedeutiche alla certificazione delle nuove versioni dei sistemi, condotte dalla Sogei, sono ben lontane dalla conclusione, anzi per la maggioranza dei concessionari non sono ancora cominciate. Inoltre, le procedure di certificazione richiedono tempi di espletamento che nel decreto legge non sembrano essere stati presi in considerazione.

Oltretutto le procedure di certificazione sarebbero state avviate in ritardo, senza considerare che per un concessionario l’aggiornamento di una rete di 10mila vlt e mille esercizi può richiedere diverse settimane. E ancora vengono denunciate alcune disparità di trattamento. Il rischio insomma è che al 1° settembre il mercato si ritrovi quasi totalmente paralizzato, visto che potrebbero essere in grado di operare solo 2 o 3 concessionari.

 

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