Settore giochi in cifre: lo scettro 2011 va a skill games e poker cash

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno solare 2011, si stringono i tempi anche per quanto riguarda i bilanci del comparto dei giochi e dell’intrattenimento italiano. Vediamo nel dettaglio qual è lo stato delle singole tipologie di esperienza ludica e il loro trend sul mercato nazionale.

Partendo per diritto di anzianità dal gioco del Lotto, le notizie sono confortanti. Trainato infatti dal 10eLotto, il concorso più antico d’Italia chiuderà quest’anno con incassi di circa 6,8 miliardi di euro, che rappresentano in termini percentuali un netto +30,1 nel confronto con il 2010, quando erano stati 5,2 i miliardi totalizzati. Dal totale deve essere naturalmente sottratto il prelievo fiscale statale che a fine dicembre sarà di 1,9 miliardi di euro.

Notizie meno confortanti giungono invece dal mondo dei giochi a totalizzatore numerico. SuperEnalotto e WinForLife, chiuderanno il 2011 con una contrazione del 32,5%, passando da una raccolt totale di 3,5 miliardi del 2010 ad una di 2,4 miliardi. Dal Superenalotto l’Erario ha guadagnato 1 miliardo netto.

Possono invece sorridere gli operatori che investono nelle Lotterie, soprattutto se si tratta di Gratta e Vinci: i tagliandi fortunati da grattare garantiranno a fine anno al gioco una raccolta totale di oltre 9,5 miliardi, in crescita di circa 6 punti percentuali sul computo del 2010. Il gettito fiscale sarà di poco superiore agli 1,6 miliardi.

Discorso a parte meritano Poker Cash, Casinò Games e Skill Games. Il loro exploit positivo era ampiamente preventivabile ed anzi scontato, in considerazione dell’introduzione in via legale (avvenuta il 18 luglio scorso) della modalità “cash” del poker e dei giochi di abilità di casinò giocati sui siti internet con server italiani alla media di 1,3 miliardi di raccolta mensile.

Il boom registrato nella seconda parte dell’anno solare 2011 garantirà al settore un incredibile +169,9% di raccolta rispetto a quella fatta segnare duranti gli scorsi 12 mesi. Ma nonostante la raccolta di questo segmento abbia toccato gli 8,5 miliardi di euro i giochi d’abilità online non sono molto redditizi per lo Stato: quest’anno significheranno per l’Erario 255 milioni di euro, vale a dire quasi il 63% in più rispetto ai 95 milioni di un anno fa.

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