Semestrale 2012: il mercato cresce del 25%, ottimo contributo dalle VLT

Supera i 44,6 miliardi di euro il mercato dei giochi nei primi sei mesi del 2012, e mette a segno una crescita del 25% circa sui 35,8 miliardi dello stesso periodo del 2011. A trainare la crescita sono però solamente due segmenti (poker cash e casinò online, e le videolottery), mentre il resto del mercato segna una battuta d’arresto.

I nuovi giochi online – che nel primo semestre 2011 ancora non erano ancora attivi visto che vennero lanciati il 18 luglio dello scorso anno – da soli hanno garantito oltre 6,7 miliardi, oltre il 15% dell’intera raccolta. Le videolottery invece hanno fatto registrare incassi per 10,6 miliardi (il 23,5% del totale) praticamente raddoppiando il volume di raccolta rispetto allo stesso periodo 2011, grazie al fatto che la rete sta arrivando a completamento.

In assestamento invece gli altri comparti, a iniziare dalle newslot che perdono oltre il 7% (si attestano poco al di sotto dei 14 miliardi) a causa della concorrenza delle sorelle Vlt, ma si confermano comunque il segmento di maggior peso, assicurano infatti oltre il 31% della raccolta. L’intero comparto degli apparecchi (newslot e vlt) sfiora i 24,6 miliardi, e mette a segno una crescita del 20,5% sullo stesso periodo 2011. Lotterie e Gratta e Vinci cedono poco più del 5% (circa 5,1 miliardi), il Lotto quasi il 7% (3,1 miliardi), il Bingo il 7,5% (880 milioni). Le scommesse sportive hanno recuperato terreno a giugno grazie agli Europei di calcio, ma il saldo rimane in negativo di circa 6,5 punti percentuali (poco meno di 2 miliardi).

I giochi numerici (SuperEnalotto, WinForLife, EuroJackpot) perdono il 20% e raccolgono insieme poco più di 1 miliardo. Le scommesse ippiche soffrono una contrazione superiore al 30% (530 milioni circa): al trend negativo che questi prodotti registrano da anni, si aggiunge il blocco delle corse che ha penalizzato i primi mesi del 2012.

La contrazione maggiore la registrano però gli skill games (sostanzialmente il poker online in modalità torneo) che perdono il 54% (poco più 700 milioni) a causa della concorrenza del poker in modalità cash.

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