Scommesse in crisi? Neanche per sogno

L’ennesimo scandalo scommesse che ha investito il mondo del calcio professionistico sta pesando sull’andamento del comparto? Neanche per sogno. I dati che i Monopoli di Stato hanno rilasciato ieri lo testimoniano: il settore delle scommesse non risente del contraccolpo e, grazie al suo +5,79 per cento, nel mese di maggio fa segnare un buon trend di crescita.

Se si considera poi che il dato positivo viene fatto segnare in un periodo non felicissimo per il mondo delle scommesse, esso assume ancora più valore. I problemi della recessione del mercato delle puntate a quota fissa, che impazzava fino a pochi anni fa, oggi deve affrontare diverse difficoltà, da risolvere per tentare un definitivo rilancio, ancora lontano, come testimonia il -6,19 per cento dei primi 5 mesi del 2011.

La risposta all’incremento delle giocate nel mese appena concluso si può ricercare in alcuni aspetti chiave: anzitutto la leggera crescita del pay-out (91,26 per cento) che ha sicuramente gratificato di più gli scommettitori italiani, ma anche la progressiva diminuzione dell’aliquota media dell’imposta unica (registrata al 4,09 per cento) e il corrispondente incremento di scommesse singole con aliquota di tassazione più bassa.

Interessanti i dati complessivi relativi alle “puntate” degli scommettitori nel mese di maggio:

in ordine di volume di raccolta troviamo alcuni avvenimenti calcistici riguardanti competizioni nazionali (Serie A, serie Bwin) ed internazionali (su tutte le fasi finali della UEFA Champions League, la cui Finale da sola ha raccolto 8.239.851, 70 di euro).

Nella top-ten del mese di maggio si inserisce anche il basket, con la Final Four di Barcellona, seguita dai playoff di A1 e Lega2. Bene anche il tennis, con i tornei di Madrid, Roma e Parigi, che hanno totalizzato un ottimo numero di scommesse live.

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