Raccolta mondiale: i giochi nel 2010 fruttano 368 miliardi di dollari

Pareggiando sostanzialmente il dato relativo al 2009 (in cui il mercato dei giochi aveva chiuso con 366 miliardi di dollari) sono 368 i miliardi di dollari di raccolta raggiunti dal mercato mondiale dei giochi durante l’arco dell’anno 2010.

Ma se i numeri possono far già sorridere gli operatori del settore di tutto il mondo, ad alimentare ulteriore ottimismo sono le previsioni del trend per le prossime stagioni: per la fine dell’anno in corso, per esempio, le proiezioni parlano di una crescita stimata nell’ordine del 4 per cento (382 miliardi totali).

Ma le buone notizie non si fermeranno qui; la scalata infatti non si arresterà e, nel 2012, segnerà con ogni probabilità un ulteriore 5 per cento di crescita, toccando quota 401 miliardi di dollari su scala internazionale.

Ad assicurare la parte più consistente della raccolta sono le Lotterie (32 per cento), seguite dai Casinò (30 per cento), dagli apparecchi da intrattenimento (21 per cento) e dalle scommesse (14 per cento)

A livello europeo la raccolta netta del 2010 si è attestata sui 117 miliardi di euro, facendo così segnare una contrazione rispetto al 2009 del 3 per cento, ma nonostante il dato negativo le previsioni per i prossimi anni prevedono una rapida ripresa del settore, allo stesso ritmo del quadro generale mondiale.

Differente discorso va fatto per l’Italia. Nel Belpaese la raccolta del 2010 del comparto dei giochi ha toccato quota 61,4 miliardi di euro, che tradotto in percentuali significa un incremento di ben 13 punti. A trainare il settore sono stati gli apparecchi da intrattenimento, seguiti dalle Lotterie mentre il payout, ossìa la quota delle giocate restituita in vincite, è stato del 71,6 per cento (44 miliardi), contro il 69 per cento del 2009.

La raccolta netta (giocate al netto delle vincite) in Italia è stata di 17,4 miliardi, pari al 20 per cento del mercato europeo e al 6 per cento del mercato mondiale.

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