Gennaio-Settembre 2011: la Raccolta giochi vola a 55 miliardi

Ha toccato quota 55,2 i miliardi di euro la Raccolta del settore giochi per i primi 9 mesi del 2011, ossìa il 25,4 per cento in più dello stesso periodo del 2010, quando la raccolta si era fermata a 44 miliardi di euro. Di questi 55 miliardi l’Erario, quindi lo Stato, ha potuto beneficiare di 6,9 miliardi.

“Durante i primi nove mesi dell’anno,- ha comunicato l’agenzia specializzata Agicos – i terminali Newslot e Videolottery  hanno garantito insieme una cifra superiore ai 30,6 miliardi di euro e ridistribuendo vincite sotto forma di payout per oltre 24,5 miliardi, a fronte di una spesa reale che supera i 6,1 miliardi”.

Analizzando i dati resi noti emerge come le Slot da sole abbiano garantito quasi 22 miliardi, dei quali 2,7 finiti direttamente nelle casse erariali. Accanto ed esse un exploit positivo è anche quello fatto segnare dalle Videolotterie che dal primo mese del 2011 fino a settembre compreso hanno raccolto 8,7 miliardi, portando allo Stato circa 175 milioni di euro per una spesa effettiva di 773 milioni di euro.

Tra le altre categorie di gioco a spiccare per numeri sono le Lotterie (coi Gratta e Vinci in testa) che hanno toccato quota 7,7 miliardi di raccolta e distribuito vincite pari a 5,5 miliardi, a fronte di una spesa reali di 2,1 miliardi ed un flusso di denaro verso l’Erario di 1,3 miliardi. Quest’anno, grazie soprattutto al fenomeno dei numeri ritardatari centenari, a sbancare è stato anche il gioco del Lotto, il più antico tra quelli tradizionali italiani, con i suoi 5,1 miliardi raccolta a fronte di una spesa di 2,2 miliardi (e distribuendo vincite per più di 2,8 miliardi di euro).

Notizie positive anche per quanto riguarda gli Skill games (giochi di abilità) che possono sfruttare l’onda lunga del successo portata dall’introduzione anche sui portali internet “dot it” dei giochi cash e dei casinò games: in 9 mesi le due tipologie di gioco hanno raccolto oltre 4,5 miliardi, garantendo vincite per ben 4,2 miliardi, a fronte di una spesa reale di 307 milioni.

Proseguendo nell’analisi troviamo i giochi a base sportiva (raccolta pari a 2,8 miliardi di euro), garanzia di vincite per 2,2 miliardi a fronte di una spesa di 628 milioni di euro (all’Erario 135,9 milioni di euro). Un miliardo è quanto speso per Superenalotto e Win for Life per una raccolta totale di 1,8 miliardi (826 milioni allo Stato).

Per chiudere rimane stabile il Bingo (1,4 miliardi di raccolta) nel quale i giocatori italiani hanno investito 375 milioni di euro, (165,7 milioni all’Erario). I giochi a base ippica hanno raccolto invece poco più di un miliardo di euro (51,4 milioni allo Stato).

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