Panorama sulle Videolottery

Dopo un iniziale periodo di “sperimentazione”, è venuto il momento di tirare le prime somme sulle VIDEOLOTTERY, o VLT.

Attese e desiderate per la loro versatilità, hanno conquistato una porzione notevole nel settore del gaming oltre, ovviamente, alle preferenze di un gran numero di giocatori.

Lanciate nel luglio del 2010, in poco più di un anno hanno contribuito sensibilmente a far incrementare il volume di gioco degli apparecchi da intrattenimento, che contano, oltre alle vlt, anche le newslot. I primi otto mesi del 2011 hanno registrato un +36% (le vlt hanno contribuito con la raccolta di 7,6 miliardi di euro, mentre nelle newslot è stata rilevata una contrazione dell’1,7%: da 19,6 miliardi raccolti nello stesso periodo dello scorso anno, il 2011 ha visto introiti per 19,6 miliardi).

Risulta importante sottolineare che il payout (e cioè quanto ritorna in tasca al giocatore) delle newslot è stato di 14,9 miliardi di euro (con un incasso di 4,8 miliardi), a fronte dei 7 distribuiti dalle vlt (entrate per 642 milioni).

Ad oggi, le videolottery installate sono 28.478. Novomatic è la società che detiene il maggior numero di apparecchi funzionanti (9mila), in oltre 600 esercizi pubblici, attraverso 9 dei 10 concessionari di rete autorizzati. La società austriaca ha assunto la parte di protagonista tra i fornitori di vlt, sbaragliando la concorrenza di società solide e agguerrite come Spielo e Inspired Gaming e punta alle 10mila installazioni entro la fine dell’anno.

Bisogna altresì rassicurare gli aficionados delle newslot. Le vlt hanno senza dubbio ottenuto un grande successo, ma non hanno danneggiato irreparabilmente il mercato degli altri apparecchi da intrattenimento.

Entrando nel dettaglio, le videolottery possono essere trovate esclusivamente nelle sale scommesse, nelle sale bingo e nelle sale pubbliche da gioco allestite specificamente per lo svolgimento del gioco lecito, ma solo se è prevista un’area separata per i giochi riservati ai minori.

Le partite partono da un costo minimo di 50 centesimi, fino a un massimo di 10 euro per ogni giocata. La vincita massima è di 5mila euro, eccezion fatta per il jackpot di sala (massimo: 100mila euro) e nazionale (massimo: 500mila).

Il payout delle vlt è dell’ 85%, mentre quello delle “vecchie” newslot è del 75%.

Le newslot, nate nel 2004, prevedono, invece, un costo minimo di 1 euro a partita, con un premio massimo di 100 euro, però non esiste un montepremi comune. Ulteriore differenza è che le newslot possono essere dislocate anche in bar ed esercizi pubblici, a patto che siano locate in una zona appositamente predisposta.

Entrambi gli apparecchi sono collegati alla rete dei Monopoli di Stato, per un costante monitoraggio e controllo, ma i giochi presenti nelle newslot si basano su un software interno alla macchina, mentre quelli delle vlt risiedono in un server che, di conseguenza, può essere aggiornato in tempo reale e in qualsiasi momento.

Ma le videolottery sembrano non ridursi solo alla possibilità ludica; essendo dei veri e propri videoterminali, in futuro, le macchine potrebbero offrire anche altri servizi, come il pagamento di bollette o l’emissione di tagliandi.

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