Nuova udienza del caso “Black Slot”

Si è svolta oggi pomeriggio presso il Tribunale di Venezia l’importante udienza che prevedeva tra gli altri la la requisitoria del pubblico ministero Giorgio Gava in merito al caso “Black Slot”.

Secondo il primo resoconto l’intervento del Pm è stato particolarmente lungo e dettagliato; Gava ha ribadito la tesi dell’accusa in merito alla predeterminabilità delle vincite e dell’ammontare delle stesse (superiori a quelle consentite per legge).
Queste vincite, secondo il Pm, sarebbero state ‘mascherate’ dal meccanismo del frenzy, che rende questi apparecchi come macchine deterministiche e d’azzardo.

Al termine della requisitoria del Pm ha preso la parola l’avvocato di Stato secondo il quale l’Amministrazione dei Monopoli non ha alcuna responsabilità nella vicenda, al contrario del Cermet, l’ente di certificazione che ha prodotto i documenti di verifica per le schede di gioco ritenute irregolari.

Giovanni Negrini, avvocato delle parti civili, ha quantificato in circa 21,4 miliardi di euro il danno subito della imprese che operano nella gestione e che hanno dovuto procedere al ritiro dal mercato degli apparecchi incriminati.

Scrivi un commento