New Slot ferme per un giorno? I rischi della protesta

Con l’avvicinarsi di Enada primavera, la mostra internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco in programma a Rimini Fiera dal 16 al 19 marzo, il mare degli <scontenti> inizia ad agitarsi.

Come ormai da diversi anni accade, in prossimità dell’evento per eccellenza del gaming nazionale, chi vuole far sentire la propria voce agisce, spesso anche in maniera decisa.

Per non smentire questa tradizione è balzata alle cronache la notizia della possibile astensione per un giornata dalla raccolta degli incassi delle Newslot da parte degli organi predisposti.

La forte presa di posizione, la cui paternità è ancora sconosciuta (non proviene infatti da alcuna sigla sindacale), sembra abbia già messo in allerta l’intero settore. Questo perché, sebbene un giorno di raccolta possa sembrare cosa da poco, il danno per l’erario sarebbe consistente.

Conti alla mano, se i Monopoli di Stato sulla raccolta del comparto NewSlot incassano in media circa 3 miliardi di euro al mese, quotidianamente l’introito è facilmente stimabile intorno ai 100 milioni di euro.

Calcolando successivamente un’aliquota PREU del 12 per cento, approssimativamente l’erario andrebbe a perdere una cifra vicina ai 12 milioni.

Conoscendo i rischi connessi allo stop forzato degli apparecchi per 24 ore non resta altro che attendere per verificare se, come in altre occasioni, il can can si risolverà con un niente di fatto oppure se questa volta i gestori riusciranno a stupire l’intero settore.

La divergenza di intenti tra i gestori stessi e la provenienza ignota della proposta fanno pendere l’ago della bilancia per la prima opzione.

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