Il gioco costa agli italiani un caffè al giorno

Secondo il rapporto stilato da Coop “Consumi e distribuzione” del 2011 il mercato dei giochi è, in Italia, uno dei settori più fiorenti. Secondo le statistiche rese note la spesa per i giochi e l’intrattenimento raggiungerebbe circa il 60 per cento di quella per i prodotti alimentari.

Nel periodo gennaio-luglio 2011 il mercato dei giochi ha raggiunto i 41 miliardi  e 893 milioni di euro(nello stesso periodo del 2010 erano 34,5 miliardi), ai quali va necessariamente sottratta la cifra che i giocatori italiani hanno recuperato sotto forma di vincite ovvero 31 miliardi e 55 milioni di euro, vale a dire il 75,3 per cento di quanto investito per giocare.

La scarto tra queste due cifre rivela il totale della spesa dei giocatori dello Stivale che risulta, quindi, per i primi 7 mesi, di 10 miliardi e 33 milioni, l’equivalente di 172 euro pro-capite, che tradotto quotidianamente rappresenta l’equivalente di poco meno di un caffè, circa 80 centesimi.

A godere di questo trend altamente positivo non sono solo gli operatori del settore, ma anche, ovviamente, lo Stato Italiano. L’Erario ha infatti incassato nei primi sette mesi dell’anno circa 5 miliardi di euro.

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