La Grecia ha bisogno di soldi: sì a Gioco online legale e VLT entro l’anno

Ispirandosi dichiaratamente al modello italiano, anche la Grecia sta per lanciarsi nel mondo delle Videolotterie intraprendendo in parallelo una forte campagna di <legalizzazione> del Gioco online, non consentito dalla normativa nazionale tutt’ora in vigore. Le casse dello stato ellenico, dopo la pesante crisi finanziaria del 2009/2010, hanno necessariamente bisogno di essere rimpinguate, soprattutto per avere la liquidità necessaria a sostenere il sistema di debiti accumulato nei confronti delle banche.

Proprio per questo già a metà dello scorso anno il Ministro delle Finanze Giorgos Papaconstantinou aveva annunciato l’intenzione del Governo di rilasciare agli operatori di Gioco online tra le 15 e le 50 licenze ufficializzando anche un piano di installazione di circa 30.000 apparecchi di VLT. Sostenuti dai confortanti dati che giungono dal mercato italiano, in questi giorni i rappresentanti del Parlamento greco stanno tentando l’affondo decisivo, che dovrà passare necessariamente attraverso la Commissione Europea alla quale sarà presentato un progetto di legge in materia di Gioco online.

Le procedure internazionali impongono che sia l’Organo di supervisione europeo a dover giudicare l’idoneità del progetto di legge, che non dovrà in alcun modo sfociare in azioni di concorrenza sleale con gli stati membri.

Con l’introduzione nel mercato del gioco delle 30.000 VLT l’obiettivo del Governo è chiaro: far entrare nelle casse dello Stato almeno 700 milioni di euro grazie al prelievo erariale sui nuovi giochi di cui verranno rilasciate le licenze. Il tema della <regolarizzazione> è diventato fondamentale per la Grecia. Sul territorio ellenico sono presenti 250 siti di scommesse on line, 20.000 apparecchi elettronici e almeno 150 mila terminali collegati ad internet che offrono giochi d’azzardo illegale e che muovono un giro di soldi, non tassati, stimato in 4 miliardi di euro.

La conseguenza di tutto ciò pesa profondamente sullo Stato che da una parte si vede costretto a versare all’Unione Europea cospicue somme di denaro per saldare le sanzioni internazionali, mentre dall’altra si vede <privato> di entrate potenzialmente molto importanti.

Il disegno di legge, la cui bozza è già stata redatta, introduce una serie di vere e proprie innovazioni nel settore Gioco. Innanzitutto promuove il diffondersi del <Gioco sicuro e legale> sulla base dei più consolidati canoni internazionali; in secondo luogo prevede l’istituzione di Organi di supervisione, vigilanza e controllo di tutti i soggetti coinvolti (produttori, distributori, concessionari e giocatori).

Una volta approvato dalla Commissione Europea, il disegno di legge potrà sviluppare la sua seconda fase: l’assegnazione dei diritti per le VLT. I Concessionari, che dovranno rientrare all’interno di parametri ben delineati, potranno partecipare alle gare d’ appalto per l’aggiudicazione di tali diritti, necessari per intraprendere l’attività.

In ultimo, la normativa proposta, non tralascia le sanzioni che, di tipo amministrativo e giudiziario, si presentano fin da subito come importante deterrente per il gioco illegale.

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