La Direzione Nazionale Antimafia alza la guardia sul mondo dei giochi

Il mondo dei giochi e delle scommesse, muovendo quantità enormi di denaro, attira da sempre l’attenzione delle mafie.

Ciò significa che, di pari passo all’evoluzione del mercato dei giochi, anche le società criminose che gravitano attorno ad essi hanno modificato col tempo il proprio piano d’azione.

In Italia a sorvegliare sulla regolarità dei rapporti nel variegato mondo dei giochi è la Direzione Nazionale Antimafia che oggi, ha diramato tramite l’agenzia di stampa Ansa, la tradizionale relazione annuale.

Dal testo si evince, come purtroppo siamo abituati a santire, che i tentacoli della malavita organizzata sono arrivati in ogni ambito di gioco e come in ogni regione d’Italia, anche su internet, i profitti <sporchi> siano decisamente ragguardevoli.

<Le New Slot e le Sale bingo – si legge nel comunicato – le corse con i cavalli dopati fino alle nuove tecnologie degli skill games, ovvero il poker online, sono gli ambiti di infiltrazione della criminalità organizzata nel gioco, anche quello lecito>.

D’altronde il piatto è ricco. Con i suoi 61 miliardi di euro il comparto giochi ha prodotto nel 2010 introiti pari al 4 per cento del PIL nazionale con il dato che, secondo le previsioni, è destinato a subire un ulteriore accelerazione quest’anno.

Questo enorme giro d’affari continua ad attirare i gruppi malavitosi che, oltre a proseguire con la loro opera nei comparti tradizionali, sviluppano tecniche sempre più sofisticate con le quali provvedono ad alterare gli apparecchi elettronici, acquisire sale Bingo per il riciclaggio del denaro sporco ed infiltrarsi nella rete telematica delle scommesse.

Preso atto della situazione, la Direzione Antimafia ha precisato che concentrerà i suoi sforzi sulla promozione e l’applicazione delle normative finalizzate a rendere competitivo il settore del gioco lecito.

L’obiettivo finale sarà quello di sottrarre al gioco illecito il maggior numero di risorse a favore di quello legale.

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