La dipendenza da gioco colpisce sempre più gli anziani

La mania del gioco non risparmia proprio nessuno, a prescindere dal sesso e dell’età.

Secondo quanto denunicato dall’Auser (associazione di volontariato e di promozione sociale impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani) la categoria più “a rischio2 sarebbe proprio quella dei cittadini più in la con gli anni.

Il vizio del gioco colpirebbe gli anziani italiani specie durante il giorno o i giorni immediatamente successivi al ritiro della pensione, quando appunto i beneficiari possono godere della liquidità necessaria per tentare la sorte con l’azzardo.

I picchi registrati in determinati periodi hanno spinto l’associazione ad incrementare i livelli di attenzione a tutela di una fascia, quella degli over 65, già in crisi per via delle ristrettezze economiche di questo periodo ed a promuover la campagna “Mettiamoci in gioco”.
Scopo dell’iniziativa è il sensibilizzare la popolazione anziana sui rischi del gioco dato che secondo le statistiche di Libera e Eurispes in Italia si stimano 800 mila persone dipendenti e quasi 2 mln di giocatori a rischio.

A giocare sono persone di tutte le età, tra cui il 70% dei disoccupati e l’80% dei lavoratori precari. E in una condizione di piena crisi economica, nel 2011 si è speso nel gioco d’azzardo il 24% in più rispetto all’anno precedente.

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