La Camera respinge l’emendamento sull’aumento di tassazione sui giochi

La Camera ha respinto un emendamento dell’Italia dei Valori al decreto legge sulla spending review, che proponeva di consentire le compensazioni tra crediti e debiti da parte delle imprese creditrici nei confronti della PA attraverso il rialzo della tassazione sui giochi.

Illustrando l’emendamento in Aula, il deputato dell’Idv Antonio Borghesi ha spiegato che “questo emendamento riguarda l’annoso problema del pagamento dei debiti da parte delle pubbliche amministrazioni; qui lo facciamo in modo esteso al fine di consentire la compensazione totale tra crediti e debiti da parte delle imprese creditrici. Troviamo che sia scandaloso che si continui a non permettere a chi ha un debito nei confronti dell’erario di poterlo compensare con dei crediti commerciali verso le pubbliche amministrazioni. Capisco che vi sia un problema di copertura.

Noi l’abbiamo trovata e l’abbiamo indicata in un aumento dell’imposta sostitutiva sui giochi. Più volte – ha proseguito Borghesi – in passato lo stesso Governo Monti ha utilizzato questo tipo di copertura per fronteggiare altre esigenze, per il reperimento di risorse per altri provvedimenti. Si può fare ed è ora che le imprese smettano di fallire e che gli imprenditori smettano di suicidarsi perché il Governo e il Parlamento non affrontano radicalmente questo problema.

Chiediamo a tutti qui dentro di valutare con serenità questo emendamento e di valutare il fatto che la copertura è trovata in un’attività come il gioco d’azzardo, sul quale forse aumentare il prelievo non è sbagliato in questo momento. Quindi, chiediamo a tutti i colleghi di fare una valutazione attenta ed una seria riflessione prima di votare questo emendamento”.

La Camera ha respinto l’emendamento con 437 voti contrari e 22 favorevoli.

Scrivi un commento