Indagine Piemonte: la spesa pro-capite per i giochi è di 1.258 euro

Tra il gioco legale e quello illegale, si sa, la linea è spesso troppo sottile. A cercare di fare chiarezza in merito alle spese riconducibili ai giochi arriva lo studio  “Il gioco d’azzardo tra legale e illegale. Un focus sul Piemonte”, promosso e stilato dall’Osservatorio Regionale di Libera Piemonte in collaborazione con l’Osservatorio regionale sull’usura del Consiglio regionale.

Da questa analisi, riguardante la regione con capitale Torino, emerge come nel 2010 la spesa per i giochi abbia raggiunto i 1.258 euro pro capite, per un totale di circa 4 miliardi di euro.

In base a questi dati, quasi la metà della spesa procapite (550 euro) è stata sostenuta per giocare alle NewSlot. Ma al mercato legale, si aggiunge anche quello illegale. “Attraverso la ricerca” ha spiegato Francesca Rispoli, responsabile di Libera Università, “si è messo in luce che il gioco d’azzardo illegale vale il 13% del fatturato della criminalità del territorio”.

Nella ricercasi si evidenzia inoltre che in Piemonte la spesa sanitaria per contrastare fenomeni di gioco d’azzardo patologico è di circa 1 milione e 800mila euro. In proposito il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha annunciato che “Stiamo pensando come ufficio di presidenza di mettere in campo una campagna nelle scuole per sensibilizzare i giovani sul gioco d’azzardo ed evitare che cadano in questa tentazione”.

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