Il Senato vota sì alla moratoria sui Giochi. A rischio 6 miliardi

Con la votazione di oggi il Senato ha approvato la mozione presentata dalla Lega Nord che impegna il Governo a varare, si legge testualmente nella nota «una moratoria di 12 mesi sul gioco d’azzardo on line e sui sistemi di gioco d’azzardo elettronico in luoghi pubblici e aperti al pubblico». Inutile dire che l’esito della votazione abbia già scatenato una serie di reazioni dai due fronti opposti.

Se da una parte infatti i promotori della mozione, i senatori che hanno appoggiato la proposta e il Codacons hanno espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, dall’altra parte sia il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, le associazioni di categoria e Confindustria Gioco si preparano a un duro scontro.

In particolare a voler ulteriormente colpire il comparto del gioco è il Codacons che, tramite una nota ufficiale, ha chiesto immediatamente anche il blocco immediato di tutte le sale che ospitano I terminali di ultima generazione Vlt (Videolottery) “ fino al momento in cui il governo emanerà l’atteso decreto sulla prevenzione delle ludopatie”.

Altra disputa è quella relativa ai danni economici dello Stato che, tramite il prelievo erariale, da sempre consegue ampi guadagni dal gioco d’azzardo legale: “ E’ assurdo e immorale affermare che, a causa di questo provvedimento, il gettito subirà una pesante riduzione – spiega Rienzi del Codacons- Al contrario lo Stato ci guadagnerà e parecchio, considerato che i costi sociali legati al gioco d’azzardo e alle dipendenze da gioco sfiorano quota 7 miliardi di euro, e che un singolo giocatore patologico costa allo Stato 38 mila euro annui”.

Nettamente opposto è il parere di chi dovrà subire il provvedimento, sia per le modalità che per i tempi: “12 mesi sono un termine così perentorio da risultare inapplicabile, se non creando un conflitto con i diritti esistenti dei concessionari che hanno vinto le gare e perdendo 6 miliardi di gettito” – ha spiegato Giorgetti mentre dai rappresentanti di Confindustria-Gioco arrivano solo parole di “sconcerto e grande preoccupazione” e un invito al Governo di sospendere un’attività economica di migliaia di imprese che operano nel settore dando lavoro a oltre 200.000 persone, a seguito di gare pubbliche e avendo effettuato investimenti importanti. Un provvedimento del genere avrebbe effetti drammatici piano sociale ed erariale”.

In attesa di conoscere ulteriori sviluppi all’orizzonte si addensano le nubi nere del blocco della Raccolta minacciato dagli operatori di settore le cui aziende, è bene ricordarlo, hanno sottoscritto adempimenti contrattuali sulla base di un rapporto di lavoro regolato da concessione dello Stato italiano.

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