Il mercato di Scommesse Sportive e Ippica

Il 2011 del comparto Scommesse Sportive non verrà ricordato certamente come un anno generoso. Seguendo un trend che dura ormai da qualche stagione, la flessione del comparto, che sta evidentemente pagando la sempre più ampia concorrenza in fatto di giochi e intrattenimento dopo aver spopolato negli anni 2.000, è sempre più marcata.

I dati di fine anno testimoniano il declino: le scommesse di carattere sportivo hanno infatti chiuso i 12 mesi raccogliendo 3,8 miliardi di euro, registrando un passivo nel confronto con il 2010, quando i miliardi raccolti furono 4,5, del 15% sul totale.

A destare serie preoccupazioni all’interno di questo settore dei giochi non sono solamente le scommesse sportive comprendenti tra le altre i “live“, ma anche alcuni concorsi nazionali storici.

L’emorragia degli ultimi anni del Totocalcio, Totogol, Il9 e degli altri concorsi a pronostico non si è arrestata neanche in questo inizio di 2012. I tre giochi insieme, infatti, a gennaio non arrivano alla somma che un anno fa raccoglieva il solo Totocalcio, e il saldo resta fortemente negativo anche se si considera che gennaio 2011 beneficiò di una schedina in più (9 contro le 8 del mese che si sta concludendo).

Complessivamente Totocalcio, Totogol e Il9 mettono assieme una raccolta di 5,5 milioni di euro, il 31,7% in meno di gennaio 2011 (oltre 8 milioni di euro). Se si considera la raccolta media per concorso, la contrazione è comunque del 23,2% (690mila euro contro i 900mila di un anno fa). Il Totocalcio perde oltre il 30% (4 milioni, contro i 5,7 di un anno fa), la raccolta media per schedina invece cala del 21,4% (da 637mila a 501mila euro).

Il9 perde il 30,7% della raccolta complessiva (da 1,9 a 1,3 milioni), mentre la media per concorso perde il 22% (da 217 a 169mila euro). Il Totogol è il gioco che perde più di tutti (oltre il 60%) e oltretutto si ferma a una raccolta complessiva di appena 154.500 euro. Una schedina, in questo caso, raccoglie in media 19.300 euro, il 55% in meno di un anno fa (43mila euro

Accanto a tutto ciò  l’anno conclusosi da poco passerà alla storia come il periodo più nero della lunga vita dell’Ippica, che ha assistito a un calo vertiginoso dei movimenti di gioco (-20,7 % nel confronto con il 2010), raccogliendo in totale 1,37 miliardi contro gli 1,73 dell’anno precedente (-359 milioni di euro). Il dato, già di per sè allarmante, assume un risvolto ancora più negativo se confrontato con i numeri del 2009, anno in cui la raccolta sfiorò i 2 miliardi.

La depressione ha molteplici cause: anzitutto gli operatori del settore hanno dovuto fare i conti con un calo irreversibile dell’Ippica Nazionale, che ha registrato una flessione di 26 punti percentuali, portando al comparto circa 393 milioni di euro contro i 531 del 2010.
Di poco inferiori sono invece le perdite del Totalizzatore ippico: -18,47%, a 977 milioni (contro l’1,1 miliardi del 2010). nello specifico vincente, accoppiata e trio, in particolare, fanno segnare perdite superiori al 30% nel confronto con l’anno precedente mentre reggono meglio Tris e Quartè (rispettivamente -7,62 e -6,35%). Unica voce positiva nel bilancio quella del Quinté, che ha fatto segnare un avanzo rispetto al 2010 (666 milioni) del 14,15% a 760 milioni di euro.

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