Il bilancio dei giochi nel 2011

Con la crisi divenuta sempre più reale era logico aspettarsi un calo anche nel settore dei giochi dopo quello che ha investito moltissimi altri settori del paese.

Quasi tutti i giochi, infatti, secondo le stime di agipronews, hanno subito una diminuzione della raccolta anche piuttosto notevole: è il caso del WinForLife, che dimezza i suoi introiti (da 599 milioni del 2010 ai 285 del 2011), del Superenalotto, che perde rispetto al 2010 quasi un miliardo (-27,7%; da quasi 3 miliardi a poco più di 2), dei giochi a pronostico (-25%; da 100 a 75 milioni) e dell’ippica, che si attesta a 1,3 miliardi di euro (-20,7%).

Una perdita di minore entità, però, la subiscono anche le scommesse di carattere sportivo, che chiudono a 3,8 miliardi, con un passivo del 15% rispetto ai 4,5 raccolti nel 2010, e il bingo, che incassa cento milioni in meno (-5%).

Le uniche note positive vengono dai Gratta e Vinci, che incrementano del 9% (da oltre 9 miliardi a più di 10), dal Lotto (da 5,2 miliardi a 6,8 per un +30%) e dagli Skill Games, dai Casinò Games e dal Poker Online (insieme toccano addirittura +170%; da 3,1 miliardi a 8 miliardi e mezzo).

Eppure, nonostante questi dati, nel 2011 il compartimento dei giochi raccoglie più del 2010, in particolare grazie alla novità più interessante e stuzzicante dell’anno appena passato: le Videolotterie che registrano una raccolta di 12,2 miliardi e che, assommati ai 29,2 raccolti dalle più vecchie Newslot (che pure perdono il 6% in confronto al 2010), coprono più del 50% della raccolta totale dei giochi, che raggiunge i 76,5 miliardi di euro (nel 2010 erano stati 61 e mezzo) e aumenta, quindi, del 24,3%.

Il payout, e cioè quello che torna in tasca ai giocatori, ammonta a 57 miliardi e mezzo di euro.

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