Grande attesa per il ritorno del Poker live

Gli operatori ne sono certi: sarà una rivoluzione. E questa mattina la sala Ravezzi di Rimini Fiera (dove è in corso fino a venerdì prossimo la 24esima edizione di ENADA PRIMAVERA) era sin troppo piccola per ospitare la quantità di operatori arrivati per ascoltare il convegno organizzato in collaborazione con JEA che anticipava i contorni del possibile mercato del Poker Live.

In sintesi, la situazione. Nel 2009 fu dato lo stop ai tornei di poker organizzati da circoli e associazioni no profit. Ora, dopo una serie di provvedimenti ed uno decisivo del luglio 2011, la strada si riapre: entro il 30 giugno prossimo è atteso il regolamento attuativo a cura di AAMS.

In sostanza, nel 2012 si giocheranno nuovamente partite di poker dal vivo e il gioco non sarà più confinato solo sul web. Si prospetta quindi un buon business: la stima di raccolta è vicina a 1,5 miliardi di euro annui, la tassazione sarà al 3% e la quota da destinare al montepremi dei tornei sarà quasi sicuramente inferiore all’80% (che è la quota per il poker on line) per tenere conto dei costi di allestimento e gestione delle sale.

Saranno rilasciate mille concessioni a base d’asta con partenza da 100 mila euro. L’accesso all’asta è riservato ai concessionari di giochi pubblici, per chi non lo è probabilmente sarà necessaria una fidejussione di 1,5 milioni.

Non si tratterà di mille nuovi punti – hanno spiegato gli esperti – perché molte sale saranno inglobate in attuali locali aperti al gioco. Il Torneo sarà il prodotto principale, con una tassa di iscrizione e un montepremi finale.

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