Giochi: Spesa reale in calo per due mesi consecutivi (intervista a Giovanni Carboni)

Passerà probabilmente alla storia come un periodo cruciale per il mondo dei giochi, o magari come una semplice casualità. Ad ogni modo quello che è successo nei mesi di febbraio e marzo di questo 2012, è un fatto decisamente raro e inaspettato. Per la prima volta per due mesi consecutivi gli italiani hanno ridotto la spesa per i giochi, nonostante l’aumento dell’offerta di gioco.

La spesa reale si ottiene infatti sottraendo dalla spesa complessiva la parte che torna ai giocatori sotto forma di vincite. “Si ripetono le dichiarazioni riguardo alla “crescita esponenziale” del gioco con vincita in denaro – ha commentato Giovanni Carboni dello studio Carboni & Partners, azienda specializzata nell’elaborazione dati sul mercato del gioco -. E’ invece chiaro – ha proseguito Carboni – che la spesa del gioco lecito è in calo  nonostante l’effetto dell’assorbimento del gioco illegale. Siamo arrivati alla svolta epocale, che sorprenderà solo chi non sa leggere i dati.

La spesa del gioco legale è stata l’anno scorso di 18,4 miliardi di euro e confrontando i dati ufficiali con quelli del 2011  è sì aumentata nel trimestre del 1,5%, ma solo per il traino di gennaio quando c’era stato un aumento del 10,7%.

La spesa sugli apparecchi da intrattenimento (le cosiddette newslot che si trovano in molti esercizi commerciali e le videolotteries) è aumentata del 12% sul trimestre per l’effetto dell’incremento del numero delle VLT, ma l’aumento è solo del 6,6% a marzo. Anche gli apparecchi, che costituiscono il 50% della spesa del gioco sono in frenata, crescono ma sempre meno.

Poker e casinò online aumentano del 50% rispetto all’anno scorso, quando c’era solo il poker a torneo, ma rappresentano solo il 3% (tre percento) del totale della spesa del gioco lecito. La spesa totale di tutti gli altri giochi leciti complessivamente cala del 9,5% nel trimestre rispetto al 2011.

Quindi cosa succederà a livello dell’intero anno?

“Nonostante l’effetto traino di Videolotteries e giochi online ed il connesso riassorbimento del gioco illegale – ha risposto Carboni – la spesa del gioco legale potrebbe risultare inferiore a quella del 2011, e comunque ben al di sotto di 20 miliardi, sotto il 2% della spesa per consumi finali delle famiglie, molto al di sotto di alcolici e tabacchi”.

Scrivi un commento