Giochi: nel 2011 il payout globale sale al 76%

Secondo il rapporto “La filiera del gioco in Italia”  presentato nei giorni scorsi dal Cnel (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro) sarebbe scesa al 24,1%, dal 28,4 per cento del 2010, la spesa effettiva della raccolta del comparto giochi pubblici italiani registrata nel periodo gennaio/settembre 2011.

Ciò significa, in altre parole, che il comparto giochi ha redistribuito come vincite il 75,9% delle giocate (41,9 miliardi sui 55,2 totali giocati), dato in crescita di oltre 4 punti rispetto al 71,6% dell’intero 2010 (44 miliardi di euro, sui 61,4 complessivamente giocati). A determinare il divario tra l’anno 2010 e d il 2011 sarebbe dunque la sempre più crescente influenza di alcuni prodotti del settore come le Videolotterie ed i giochi online, i quali, insieme, redistribuiscono sotto forma di vincita un parte consistente delle somme effettuate per le giocate.

La spesa effettiva nel 2011 è stata rispettivamente dell’8,9 e del 6,7%. Al di sotto della media, tutto il segmento degli apparecchi (Newslot e Vlt che insieme hanno registrato una spesa effettiva del 20,1%) e scommesse sportive (22,2%). Poco al di sopra della media bingo e lotterie (rispettivamente 27,2 e 28,1%), poi si salve progressivamente fino a arrivare a una spesa effettiva del 59,8% dei giochi numerici a totalizzatore.

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