Giochi: 35 milioni allo Stato dalle tasse sulle vincite

Ammonta ad un totale di circa 35 milioni di euro il totale del ricavato dallo Stato italiano grazi alla tassa sulle vincite dei terminali videolottery prima della sospensione del prelievo. Se fosse stata applicata per tutto il periodo i milioni incassati dall’erario sarebbero potuti essere una 60ina.

La tassa in questione, come ben sapranno gli operatori del settore giochi, è entrata in vigore a inizio anno e riguarda tutte le vincite al di sopra dei 500 euro (viene tassata la sola eccedenza con un’aliquota del 6%) distribuite da giochi numerici e Gratta e Vinci.

Per le videolottery, invece, la misura è stata sospesa il 13 gennaio dal Tar Lazio, dopo che le concessionarie degli apparecchi avevano intentato un ricorso asserendo l’impossibilità, per motivi tecnici, di applicare il prelievo a queste vincite.

Anche per questo complessivamente la misura sta producendo effetti inferiori alle attese: senza considerare lo stop al prelievo sulle Vlt, si evidenzia un gettito di circa il 20% inferiore alle stime del Ministero dell’Economia. La tassa avrebbe infatti dovuto garantire un gettito di 150 milioni l’anno.

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