Fenomeno VLT: a pagare sono New slot e poker online

Nella lotta per l’acquisizione di nuove quote di mercato, l’ago della bilancia inizia a puntare decisamente verso le Videolotterie.

Sebbene i dati emessi dai Monopoli di Stato confermano ancora il predominio delle New slot, i terminali di ultima generazione, comparsi sul mercato italiano solo nell’ottobre del 2010, stanno erodendo quote importanti alle cugine.

Le tabelle riassuntive attestano come nel solo mese di febbraio le VLT abbiano raccolto quasi un quarto di quanto i giocatori italiani hanno speso per gli apparecchi da intrattenimento; considerando che in quel periodo sul territorio ne erano installate solamente 27mila delle oltre 56mila previste, quando le Videolottery saranno sul mercato dei giochi di abilità a pieno regime, la raccolta derivante dalle loro prestazioni potrà raddoppiare.

L’escalation sembra dunque inarrestabile.

Già, perché se dall’ottobre dello scorso anno fino a gennaio del 2011 l’impatto delle VLT era stato di modesta entità, nel febbraio/marzo ha subito una brusca accelerazione dettata dal numero sempre crescente di giocatori che si affacciano a questa nuova esperienza di intrattenimento.

Come detto, alla crescita delle Videolotterie si sta contrapponendo la depressione delle New slot che, di per sé, costituisce un problema, soprattutto per l’Erario che, considerata la diversità di prelievo sui due tipi di apparecchi, subirà un inevitabile contraccolpo a livello di danni da raccolta.

A pagare lo scotto del “bum” delle VLT è anche il poker online. Sui nuovi terminali infatti è possibile giocare anche a poker: ne consegue che i nuovi terminali abbiano eroso quote di mercato anche al già affermato mondo del poker online.

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