Emila Romagna e Piemonte studiano normative contro il gioco d’azzardo

Legge-gioco-dazzardo

Le regioni Piemonte ed Emilia Romagna non calano l’attenzione sul mondo del gioco d’azzardo. Il dibattito nei consigli regionali è sempre aperto e gli operatori del settore stanno alla finestra in attesa di novità.

PIEMONTE. La terza commissione permanente del consiglio regionale ha dato il via ai lavori di consultazione online con lo scopo di ottenere opinioni scritte in merito a 3 progetti locali inerenti al gioco lecito.
Uno di questi, in particolare, desta le preoccupazioni degli operatori del comparto: esso si potrebbe infatti concretizzare in un divieto molto concreto, quello di installazione di apparecchi da gioco e intrattenimento (Slot e Vlt) a meno di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di ritrovo e ricreazione giovanile, luoghi di culto ecc.
L’intervento del settore del gioco è stato garantito dall’associazione AS.TRO che ha già provveduto a presentare al consiglio regionale le proprie osservazioni scritte invitando al contempo tutti gli imprenditori piemontesi potenzialmente coinvolti a prendere coscienza delle future normative e delle iniziative dell’associazione.

EMILIA ROMAGNA. Dal punto di vista normativo la regione Emilia Romagna è più avanti. La proposta di legge “Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate” inizierà prossimamente il suo iter nell’Assemblea legislativa.
Nel testo del progetto normativo sono previste diverse misure di contrasto al proliferare del gioco d’azzardo compresa l’ormai famosa distanza di 500 metri dai luoghi di ritrovo giovanile, ma anche l’obbligo di affissione di materiale informativo e altre iniziative di sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco.

Legge-gioco-dazzardo

Scrivi un commento