Confisca degli apparecchi telematici: passato il DDL in Senato

A crescere assieme al mercato dei giochi è anche l’attenzione che da qualche anno questo specifico settore ha richiamato su di sé.

I Governi e i Monopoli di Stato nazionali hanno intrapreso, chi più chi meno, una serie di iniziative volte da una parte alla regolarizzazione di concorsi, scommesse e intrattenimento, dall’altra a garantire alle casse statali gli introiti derivanti dal mondo dei giochi.

L’ultimo emendamento approvato in ordine cronologico riguarda la confisca di apparecchi telematici e informatici. La legge, approvata dalla seconda commissione Giustizia in sede deliberante lo scorso 2 marzo al Senato, definisce alcune <Modifiche al codice penale in materia di confisca obbligatoria dei beni informatici o telematici utilizzati per la commissione dei reati informatici>.

Presentato già nel luglio dello scorso anno dal democratico Felice Casson, il testo diventato legge concentra la sua attenzione sul comparto dell’intrattenimento soprattutto automatico e – come si può osservare al suo interno – fa’ riferimento a tutte le apparecchiature cha hanno tentato di <alterare o sopprimere, in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative a un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi>.

L’intento della nuova legge, che stringe ancor di più rispetto al passato le misure di contrasto alle connessioni di rete modificate, è chiaro: porre limite a qualsiasi tipo di manomissione dei collegamenti degli apparecchi di gioco alla rete informatica di AAMS/Sogei e garantire un rispetto, si spera totale, delle norme vigenti in materia di comunicazione.

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