Passamonti (Confindustria) dice no al nuovo decreto sul PREU

A poche ore dall’annuncio dei Monopoli di Stato dell’introduzione, prevista per l’inizio del 2012, di una percentuale pari al 6% sulle vincite eccedenti i 500 euro (vedi articolo “Novità VLT“), sorgono i primi malumori. Ad opporsi al nuovo provvedimento in materia di prelievo si è schierata repentinamente Confindustria, la Confederazione Generale dell’Industria Italiana, che starebbe valutando l’ipotesi di prendere una posizione ufficiale in merito al nuovo decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

L’intervento di Confindustria non si è fatto attendere e le parole del suo Coordinatore dell’Area Giochi e Intrattenimento, Massimo Passamonti (nella foto), non lasciano spazio ad interpretazioni. “Oggi stesso – ha dichiarato Passamonti – prenderanno il via una serie di incontri per discutere del provvedimento; Confindustria potrebbe prendere una posizione ufficiale nel giro di qualche giorno”.

“Il giudizio sul decreto è sicuramente negativo. “L’aumento della tassazione, come avverrebbe per altri settori come quello del tabacco o delle bevande alcoliche, incentiva il consumatore a cercare altre offerte più vantaggiose al di fuori del circuito legale. Oltretutto, il decreto prevede non solo la tassazione delle vincite, ma anche la riduzione del payout e l’aumento del prelievo fiscale per offerte di gioco importanti all’interno del portafoglio di gioco. Il mercato è oggi ormai prossimo alla saturazione e invece di misure del genere, avrebbe bisogno di una rivisitazione sistemica che vada dalla tassazione al principio stesso di concessione. Nessuna stima su quanto queste misure incideranno sulle giocate, “ma certamente finiranno con il penalizzarle”.

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