Cirsa cresce: in Italia meno Slot e più Vlt

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Cirsa Gaming Corporation, multinazionale operante nel settore del gioco e dell’intrattenimento, ha chiuso in positivo il bilancio aziendale per il settimo anno consecutivo. Cirsa, di origine spagnola, dopo aver ottenuto la concessione la gestione del gioco pubblico anche in Italia (in particolare la conduzione e realizzazione della rete di connessione degli apparecchi da intrattenimento a vincita) proprio durante il 2012, ha potuto godere anche degli introiti della raccolta nel mercato italiano.

Anche in virtù degli utili in Italia, l’azienda ha chiuso con un risultato operativo di 322 milioni di euro, vale a dire l’11% in più nel confronto con il 2011, e 1.818 milioni di proventi operativi netti, 4 per cento in più del 2011.
Ma a fare la fortuna del gruppo spagnolo è stato soprattutto il mercato Latino-Americano.

Nel 2012 a Panama è stato aperto un nuovo casinò da 1.300 mq con 308 macchine installate; in Argentina sono state inaugurate 3 sale con un parco macchine totale di oltre 400 apparecchi ed anche per il settore italiano le notizie sono positive: il numero totale delle Newslot collegate in rete è sceso di circa 500 unità nell’ultimo anno, ma le Videolottery sono incrementate di 600 unità e secondo i diritti acquisiti dalla società il parco macchine installato ha raggiunto circa l’87% del totale.
Il calo dell’Ebitda del 13,3% è giustificato dall’aumento di tassazione delle Vlt sul mercato italiano.

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