Braccio di ferro tra concessionari e AAMS

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Tra società concessionarie degli apparecchi da gioco e intrattenimento e Monopoli di Stato è braccio di ferro. Motivo del contenzioso? Il decreto pubblicato non più di sette giorni fa da AAMS all’interno del quale si stabilisce, tra le altre cose, una tassazione supplementare su tutte le vincite ottenute attraverso Gratta e Vinci, Videolotterie e giochi numerici a totalizzatore superiori ai 500 euro.

Proprio per questo, le concessionarie che sarebbero coinvolte nel provvedimento finanziario, stanno prendendo in considerazione di adire di concerto a vie legali, impugnando un ricorso contro la prospettiva descritta.

Secondo la “difesa” sarebbe soprattutto incostituzionale il passaggio relativo alla norma che prevede l’aumento del Preu sulle VLT dal 2 al 4% non più dal 2013, bensì a partire già dal 1° genaio del 2012 (salirebbe poi al 4,4% dal gennaio del 2013).

A conti fatti inoltre, la tassa sulle vincite, riguarderebbe solamente l’1% del totale dei premi erogati con conseguenza naturale che gli introiti a favore dell’Erario risulterebbero pressochè irrisori a fronte invece di una certa penalizzazione del numero di giocate effettuate da parte degli utenti italiani, scoraggiati da una simile modifica.

Ma non è tutto. I concessionari, uniti, hanno anche espresso i loro dubbi riguardo gli interventi in merito alle Newslot: la diminuzione del prelievo fiscale non sarebbe in grado di garantire le risorse necessarie per modificare gli apparecchi e assicurare quindi maggiori misure di sicurezza.

In aggiunta a ciò, l’abbassamento del payout dal 75 al 74% (che nelle intenzioni dei Monopoli si trasformerebbe in una tassa sulle vincite) garantirebbe un gettito decisamente più elevato dell’imposta sui premi assegnati dalle Vlt.

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